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Una malattia enigmatica

Da alcuni anni si presentano sempre più numerosi, negli studi medici, pazienti che lamentano sintomi che è quasi impossibile attribuire a questa o quella malattia nota. Essi denunciano un incredibile guazzabuglio di tanti sintomi diversi, che sfugge a ogni tentativo di sistematizzazione. Cos’è questa strana malattia? Il racconto che segue è un esempio tipico della via crucis di un malato di fibromialgia; certo non è generalizzabile (si possono presentare altri quadri sintomatici, in una diversa successione), ma è tipica nel suo sovrapporsi e sommarsi dei singoli sintomi.

 


La carriera-tipo del malato fibromialgico

La paziente è stata sempre bene. Poco prima del 40° compleanno le viene un “colpo della strega“; il fastidioso dolore scompare ben presto ma segna l’inizio di una catena di malattie. Pochi mesi dopo si presenta una serie di contratture alla schiena, che genera un tenace mal di testa. Mezzo anno dopo compaiono i sintomi al sistema digerente: vomito, senso di pienezza, aria nella pancia, diarrea alternata a fasi di stitichezza. Il sistema digestivo preme contro il diaframma, la paziente ha difficoltà a respirare liberamente: compaiono episodi di vertigini.

 

I sintomi cambiano d’intensità e compaiono di volta in volta in ordine diverso, ma nel corso degli anni diventano sempre più numerosi: sindrome del tunnel carpale, vescica irritabile, secchezza della bocca, dolori mestruali ... alla fine la paziente non è più in grado di localizzare il dolore né di dire quale sia il sintomo più acuto. I dolori muscolari, poi, sono semplicemente dappertutto!

 


La fibromialgia non è una malattia immaginaria


Il paziente consulta, nel corso del tempo, dozzine di medici. Si cerca tutto il cercabile, si fanno radiografie ad ogni singola articolazione; ma il risultato è sempre lo stesso: “E’ tutto in perfetto ordine. Lei non ha niente!“ Spesso alla fine il paziente e il medico curante si convincono che la malattia sia di natura psichica.

Eppure la fibromialgia non è una nevrosi. I medici consultati hanno quasi tutti effettuato diagnosi corrette, dal loro specifico punto di vista, ma non sono riusciti a cogliere il senso del quadro complessivo. In questi casi non si tratta di una serie di malattie diverse, ma di una sola: la fibromialgia.