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La fibromialgia è una malattia cronica che ha un decorso di anni, spesso associato a sofferenze di lunga durata, ma non porta ad alcuna alterazione delle articolazioni o di altri organi. Non si verificano, ad esempio, le deformazioni o le limitazioni funzionali tipiche dell’artrite reumatoide. Di conseguenza l’esito della malattia non è la sedia a rotelle, come spesso, comprensibilmente, temono i pazienti.
È difficile prevedere la durata della malattia in ogni singolo caso. Studi basati su grandi numeri hanno rilevato un periodo di presenza dei sintomi che va dai 15 anni in su. Ma non lasciatevi spaventare! I singoli casi sono molto differenti fra loro; di solito i dolori diminuiscono col passare del tempo. Molti pazienti (purtroppo non tutti) stanno decisamente meglio una volta superati i 60 anni. Il ventaglio dei sintomi va dalla quasi totale assenza di sintomi a una sintomatologia leggera, attraverso determinate limitazioni fino a dolori quasi insopportabili, dai quali fortunatamente viene colpita solo una minoranza di pazienti (meno del 10%). La terapia è fondamentale per la prognosi: quanto più il paziente si comporta in maniera attiva e consapevole nei riguardi della malattia, tanto più riesce a ridurne il decorso complessivo.