La malattia, raggiunta la sua piena manifestazione, colpisce il paziente con una serie di sintomi svariati.
• Al primo posto vengono i dolori, costanti anche in stato di riposo. Circa il 50 % dei pazienti lamenta dolori in tutto il corpo. Oltre alla colonna vertebrale, di solito vengono colpite anche le braccia e le gambe; solo in alcuni casi il paziente lamenta dolori circoscritti in una specifica zona del corpo, per esempio le spalle.
• Sono particolarmente dolenti alcuni determinati punti di transizione fra muscolo e tendine, i già citati tender points, che hanno un ruolo determinante nella diagnostica .
• Un altro sintomo è la generale irritabilità nervosa: ipersensibilità della pelle, dell’olfatto, dell’udito.
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• A parte il dolore, la maggior parte dei pazienti si sente abbattuta, depressa o ansiosa.
• Più della metà dei pazienti soffre di intensi dolori di testa, che in genere provengono dalla nuca e raggiungono la fronte o sono localizzati intorno agli occhi o alle tempie.
• Alcuni pazienti soffrono anche di emicrania: dolori localizzati solo in un lato della testa, associati a nausea e ipersensibilità alla luce e al rumore.
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• I pazienti lamentano una notevole rigidità mattutina e la sensazione di avere le articolazioni gonfie, anche se il gonfiore non risulta visibile.
• Si manifestano invece gonfiori intorno agli occhi, alle guance e sulle dita, e la mattina al risveglio il naso risulta sempre ostruito. Le pazienti soffrono di sensazioni di tensione al seno e nel basso ventre, che prima e durante le mestruazioni possono aumentare notevolmente fino a diventare veri e propri crampi.
• Stanchezza, a volte estrema, e stordimento sono i sintomi più importanti della fibromialgia. Questo stato di completo abbattimento è presente in quasi tutti i pazienti e rende loro la vita molto difficile. Spesso è così pronunciato da rendere quasi impossibile la prosecuzione di una normale vita lavorativa.
• La capacità lavorativa viene messa ulteriormente a dura prova da disturbi della concentrazione: i pazienti lamentano senso di stordimento, vuoti di memoria, disturbi della memoria a breve termine, la sensazione di essere „dietro un vetro opaco“ o un rallentamento complessivo delle facoltà. Nell’ambiente medico americano questo stato di annebbiamento viene comunemente chiamato fibrofog (in inglese fog=nebbia).
• Altrettanto frequenti sono i disturbi del sonno. I pazienti hanno il sonno leggero, si svegliano spesso senza poi riuscire a riaddormentarsi, e soprattutto non si sentono affatto riposati anche quando hanno dormito.
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• Vomito, senso di pienezza, bruciori di stomaco, frequenti rumori nella pancia, meteorismo, diarrea o stitichezza non mancano quasi mai.
• In un numero sorprendente di pazienti si riscontrano allergie, che possono andare da un leggero raffreddore da fieno fino a gravi casi di asma.
• I pazienti fibromialgici di solito sono molto sensibili al freddo e mostrano disturbi della circolazione periferica, dalle estremità fredde fino alla sinrome di Raynaud.
• Altrettanto spesso si presenta anche una sindrome del tunnel carpale: il restringimento della guaina di uno o più nervi, in particolare nelle mani e nei polsi, che provoca forti dolori alle braccia.
• I disturbi del sistema circolatorio con vertigini non sono pericolosi, ma diminuiscono ulteriormente la qualità della vita del paziente.