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Un altro sintomo molto pesante per le pazienti è rappresentato dai marcati gonfiori da ritenzione idrica che si possono presentare intorno agli occhi, alle dita, alle caviglie, al seno e al basso ventre, che non dipendono da un cattivo funzionamento dei reni ma da linfoedemi. Che si può fare?
La prima cosa che viene in mente al medico in questi casi sono i diuretici, ma la loro efficacia è solo temporanea. I diuretici, inoltre, hanno l’effetto collaterale indesiderato di rendere più denso il sangue. Altre soluzioni più efficaci sono da preferirsi. L’attività fisica, per esempio, fa molto bene anche al sistema linfatico. I vasi linfatici non hanno un proprio sistema di pompaggio: sono vie “a senso unico” dotate di molte piccole valvole; quando ci muoviamo, i vasi ricevono dai fasci muscolari pressioni che fanno scorrere avanti la linfa.
Come terapia di sostegno consiglio il linfodrenaggio, un tipo di massaggio dolce che “spreme” fuori i ristagni di liquidi dai tessuti attraverso i vasi infatici. L.e pazienti che soffrono di gonfiori e senso di tensione riferiscono di sentirsi molto meglio dopo un massaggio di questo tipo.
Tutto ciò che irrita il tratto gastro-intestinale ostacola anche il flusso linfatico, perché non c’è organo che sia pervaso di vasi linfatici come la superficie interna dello stomaco e dell’intestino. Per questo l’alimentazione consigliata (vedi “fibromialgia e nutrizione”) è indicata anche per questo problema. Se soffrite di ristagni di liquidi dovreste curare molto il sistema digerente. Evitate alcool, caffè e possibilmente anche il sale. Potete fare periodicamente una “giornata a solo riso” (senza sale). Gli asparagi (nella loro stagione naturale!) sono molto efficaci per drenare i liquidi. Se bevete anche qualche tisana di ortica vi sentirete subito meglio.