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Un’alimentazione sana


La maggior parte dei pazienti soffre di disturbi del tratto gastro-intestinale: vomito, senso di pienezza, bruciori di stomaco, rumori nella pancia, meteorismo, diarrea o stitichezza. Che queste siano concause o effetti della malattia, non si sa e non è importante saperlo. L’importante è riuscire a trattare efficacemente questi disturbi.

Alla base c’è, secondo, me, un modo di nutrirsi che sia davvero corretto. Non vi voglio vendere alcuna “dieta miracolosa” né una “dieta per la fibromialgia’. Si tratta di ingerire sostanze che si confacciano al sistema gastrointestinale per lungo tempo.

 

 

Queste non sono certo hamburger, coca-cola o torte al cioccolato, ma sono cibi che provengono dalla natura e subiscono pochi trattamenti ed elaborazioni: cibo crudo, integrale, prevalentemente vegetale. Ma non vi preoccupate, non dovete tornare di colpo a una cucina preistorica., ma riavvicinarvi poco a poco a un’alimentazione naturale. Se mangiate molta verdura, insalate e ortaggi, e limitate il consumo di carne, grassi animali e dolci siete già sulla strada giusta. Quali sono dunque le regole principali per un’alimentazione sana? Le ho esposte nei dettagli in un libro “Krank im Schlaraffenland" (Il malato nel Paese della Cuccagna”, non disponibile in italiano NdT.). Ecco le dieci regole principali:


1


La maggior parte degli alimenti che si assumono deve essere di origine vegetale: frutta, ortaggi, e legumi devono costituire, insieme con i cereali e le patate, il fondamento dell’alimentazione. Gli alimenti vegetali devono costituire circa il 70% del bilancio totale. Questo garantisce, tra l’altro, l’ingestione di grande quantità di fibra, elemento insostituibile per la digestione.


2


I cibi crudi non devono costituire un’eccezione ma anzi una parte considerevole dell’alimentazione quotidiana. L’ideale è che circa la metà dei cibi vegetali assunti sia costituita da verdura e frutta crude.


3


La carne non deve essere mangiata tutti i giorni: l’ideale è una-due volte alla settimana. In quanto fonti proteiche animali, alla carne sono da preferire il pesce e i latticini.

 


4


La percentuale complessiva dei grassi ingeriti non dovrebbe superare il 20-30% dell’intera alimentazione. È meglio evitare per quanto possibile i grassi animali, sostituendoli con grassi e oli vegetali.


5

I cibi sono tanto più nutrienti e benefici quanto più vengono ingeriti allo stato naturale, senza avere subito elaborazioni complesse e preparazioni industriali.

 


6


Sarebbe meglio evitare del tutto o quasi gli zuccheri e i cibi dolci. Fare attenzione anche agli zuccheri nascosti che fanno parte della composizione di molti cibi industriali. Alcune salse, come certi tipi di ketchup, contengono altrettanti zuccheri della corrispondente quantità di gelato! Regola d’oro: utilizzare tanto zucchero quanto è il sale che si assume.

 


7

Lasciar passare molto tempo tra un pasto e l’altro – cinque ore è l’ideale. Intervalli più lunghi, però non fanno male.


8

Tra i prodotti lattieri, meglio lo yoghurt che il latte intero.

 


9

Acqua e infusi sono le bevande ideali. Meglio evitare le aranciate e limonate in bottiglia e i succhi di frutta industriali.

 


10


Alcool: solo in modiche quantità